AGRITURISMO VENATORIO IN SARDEGNA Narbolia,  
 


Narbolia

Narbolia è un piccolo centro di circa 1700 abitanti, a 18 km. da Oristano, capoluogo di provincia. La superfice del comune è di circa 40 Km. e si affaccia sul mare, si caratterizza per la produzione di sughero, agrumi, uva e olive, tipici prodotti dell’isola.

Nella zona di Narbolia sono state ritrovate tracce di insediamenti umani sin dai tempi preistorici. Nelle campagne circostanti il paese si possono ammirare circa 30 nuraghi, oltre i resti di numerose "tombe giganti".
I principali sono Norache de Littu, Niu di Crobu, Crabia, Scala de Cuaddu, Coronas, Arangiola, Zoddias, Niu de Perdigis, Tradori e Tunis. Questi ultimi due meriterebbero di essere osservati. In una delle due camere del nuraghe Tunis vi era uno stretto pozzo con pareti fabbricate a pietre brutte senza cemento e in fondo una corrente d'acqua. Nel 1794 l'eremita San Matteo scoprì che questo pozzo conteneva qualche moneta romana e cinque figurine di terracotta.
Il nuraghe "Tradori" è costruito in basalto nero. L'ingresso presenta un'arcata ogivale ed è molto basso, la camera, da cui partono due bassi cunicoli, è a pianta rotonda con volta a cupola alta e conica. All'esterno è presente una parte di muraglia formata da grosse pietre. Sulla parte esterna della muraglia, orientato verso sud-est, si apre un cunicolo che scende in profondità, e che pare arrivi sotto il nuraghe.
Narbolia la troviamo citata per la prima volta in documenti storici come "Nurapolis" (città dei Nuraghi) nell'atto di pace del 24 gennaio 1388 stipulato fra Eleonora d'Arborea e il re d'Aragona.
Del periodo dei giudicati sono i ruderi di un castello che sorvegliava l'accesso alla fertile piana del Campidano.

Di notevole interesse paesaggistico è la vicina pineta di Is Arenas, terminante sul mare con l'omonima spiaggia lunga 7 km. La pineta è una vera e propria oasi naturale con un sottobosco di piante di lentisco, acacie, ginepri e palme nane (queste ultime soprattutto vicino allo stagno di Is Benas) e in primavera di mimose, un habitat per ghiandaie, donnole, volpi e tartarughe. La pineta fu impiantata intorno agli anni 50 per fermare la continua formazione di dune dovuta alle forti raffiche di maestrale.
A nord della spiaggia ci sono "Torre del Pozzo", "S'Archittu" e "Santa Caterina di Pittinurri", bellissime località balneari. S'Archittu famosa per l'arco di pietra scavato dal mare.

Narbolia, come altri paesi dell’isola ha un’altra peculiarità: i murales. I più conosciuti sono quelli che ripetono il ciclo delle stagioni: Primavera, Estate, Autunno e l’Inverno del 1956.




.... Stemma araldico del comune di Narbolia






Tipica casa in pietra di Narbolia


Palma nana


Torre del Pozzo


Spiaggia di S'Archittu


Arco naturale di S'Archittu


Spiaggia di Santa Caterina


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